CORTINA D’AMPEZZO (BELLUNO) Altro che Cenerentola. Dal gran ballo olimpico, la Conca d'Ampezzo è tornata a casa davvero da Regina delle Dolomiti, incastonando nel tesoro della sua corona le medaglie ottenute (singolarmente o in squadra) da 25 atleti di Veneto, Trentino Alto Adige e Friuli Venezia Giulia, nelle gare variamente disputate sui 20.000 chilometri quadrati dei Giochi diffusi.
Ma al di là dei risultati strettamente sportivi, e allungando lo sguardo da un capo all’altro dell’arco alpino, è il Nordest nel suo complesso ad essere salito sul podio. Nel tandem necessario con Milano, la piccola Cortina non è rimasta schiacciata dal peso della metropoli, ma è diventata a sua volta motore di spinta per un territorio che ha compreso anche Val di Fiemme, Anterselva e Verona, pronta ora a ripetere il miracolo pure in chiave paralimpica.
Si ripartirà fra dieci giorni, con la cerimonia di apertura il 6 marzo all’Arena di Verona, teatro domenica sera dell’evento di chiusura delle Olimpiadi. L’appuntamento ha vinto la sfida della prima serata televisiva, con 6.232.000 spettatori e il 39,9% di share, dopo che l’inaugurazione del 6 febbraio sempre su Rai 1 aveva registrato rispettivamente dati pari a 9.272.000 e 46,2%. Fin dalla serata di San Siro, il Nordest è stato comunque al centro della scena, non solo per gli inserti in diretta da Cortina e Predazzo, ma anche per il ruolo dei suoi protagonisti.










