CORTINA - I record sono fatti per essere battuti, lo sa bene chi pratica lo sport, ma a Cortina, in questi giorni, l'asticella si alza continuamente. Con la vittoria di René De Silvestro, la sua medaglia d'oro è stata la 14esima della spedizione degli azzurri. Sono 6 d'oro, 7 d'argento e una di bronzo. Ce n'è già una in più di quelle 13 conquistate in Norvegia, a Lillehammer 1994, ma allora, per una beffa crudele, non ce ne fu nemmeno una d'oro.

Quest'anno sono già 6 le medaglie d'oro come anticipato: due di Emanuel Perathoner e una di Jacopo Luchini nello snowboard; una di Giacomo Bertagnolli e Andrea Ravelli; una di Chiara Mazzel; quest'ultima di René De Silvestro, tutte nello sci alpino. Se ne aggiungono 7 d'argento e una di bronzo, per la terza posizione nel medagliere, dietro alle superpotenze Cina e Stati Uniti. Quella Cina che ha investito moltissimo nello sport paralimpico, per i Giochi in casa, di Pechino 2022, e che ora raccoglie i frutti di una programmazione, di un investimento che altre nazioni non possono o non vogliono fare.

Tutte le 14 medaglie paralimpiche sono state vinte sulla neve di Cortina, sulla pista Olympia delle Tofane, sui tracciati dello snowboard a Socrepes. Sommando le 8 medaglie delle Olimpiadi (sul totale di 30, altro record storico, altra rappresentativa, quella dei normodotati, che si può tranquillamente definira la più forte di sempre, come questa capitanata da De Silvestro e Mazzel, i portabandiera), ben 22 podi di questi Giochi sono ampezzani.