Renè De Silvestro campione paralimpico. La medaglia d'oro dello sciatore di San Vito di Cadore, su quella pista Olympia di Cortina a pochi chilometri da casa sua, è il coronamento di una giornata straordinaria per l'Italia alle Paralimpiadi. Tre ori e un argento, 4 podi che consentono di portare a 14 il primato di medaglie che risaleva a Lillehammer 1994, quando però non ci fu nemmeno un primo posto su 13 piazzamenti nelle prime 3 posizioni. Il medagliere di Milano Cortina invece recita: 6 ori, 7 argenti e 1 bronzo. Eccellenza assoluta, da parte della rappresentativa paralimpica più forte di sempre.
Queste Olimpiadi e Paralimpiadi Milano Cortina 2026 entrano quindi nella storia dello sport italiano: 30 medaglie nei Giochi per normodotati, altre 14 adesso, quando comunque il programma delle competizioni non è finito. Risultati straordinari, l'ultimo oro poi è fortemente simbolico per la montagna bellunese, per tutto il Cadore e ovviamente per il Veneto.
La vita di Renè De Silvestro cambiò il 22 dicembre 2013 ad Alleghe, durante una sciata di riscaldamento, prima di una gara, quando finì contro un albero e riportò una lesione midollare che da allora lo costringe sulla carrozzina. 12 anni dopo, lo scorso 22 dicembre, De Silvestro ha ricevuto dalle mani del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, la bandiera tricolore che avrebbe dovuto portare nella cerimonia inaugurale all'Arena di Verona, prima dei noti cambiamenti del programma dell'evento scaligero. Portabandiera, comunque, lo è. E Renè - vincitore in carriera di numerose gare di Coppa del Mondo e di titoli mondiali - ha saputo onorare questo compito in pista. Quella conclusa oggi, venerdì 13 marzo, alle 15, sull'Olympia delle Tofane, era la sua quarta gara. Ha iniziato con due quarti posti nella discesa libera e nel supergigante, confermando di essere in ottima condizione ma di preferire in realtà le discipline tecniche a quelle veloci. Puntuale, al terzo impegno, la combinata, martedì scorso, è arrivato l'argento. Terza medaglia olimpica della sua carriera, dopo bronzo e argento a Pechino 2022. Mancava solo l'oro. Nello slalom gigante, oggi, De Silvestro ha saputo vincere. Davanti ai suoi amici e al club dei suoi sostenitori di San Vito, gli Ingestibili. Davanti alla moglie Lucrezia e alla loro figlioletta. Ha vinto nel nome di chi l'ha sostenuto in questi anni, la famiglia, i compaesani cadorini di San Vito, Orlando Maruggi, lo Sci club Drusciè e il Bob Club Cortina, ora il gruppo sportivo della Polizia, le Fiamme Oro, che da qualche anno hanno aperto il "reclutamento" anche agli atleti paralimpici (come Bebe Vio). Un uomo in missione, un vero agonista, che sicuramente domenica, nello slalom speciale che di fatto chiuderà le Paralimpiadi, almeno per quanto riguarda lo sci, a Cortina (allo stadio Olimpico, la sera, la cerimonia di chiusura, ospiti i Planet Funk), andrà a caccia di un altro risultato di prestigio.











