CORTINA - Olimpiadi e Paralimpiadi hanno messo Cortina e le valli circostanti al centro del mondo. Le immagini delle gare hanno fatto e faranno il giro del pianeta, ma accanto alle imprese sportive c'è stato un altro successo, meno visibile eppure altrettanto significativo: quello dell'ospitalità. Atleti, delegazioni, giornalisti e forze di sicurezza hanno trovato nelle Dolomiti bellunesi non solo un'organizzazione molto apprezzata, ma anche una cucina capace di raccontare il territorio con autenticità e qualità. L'arrivo di atleti e tifosi da tutto il mondo ha creato un clima speciale.
«Sono sparite tutte le negatività, tutte le riserve», racconta Graziano Prest, membro dello Chef team Cortina, affiatata squadra di cuochi ampezzani che ha curato la Dolomiti Lounge, hospitality ufficiale della Fondazione Milano-Cortina 2026, e Casa Italia. Dopo i Mondiali di sci alpino del 2021, la Regina delle Dolomiti ha affrontato una nuova prova internazionale dimostrando maturità e coesione. «È stata una concentrazione di eventi di cui dobbiamo essere particolarmente orgogliosi. Ci hanno aiutato a far conoscere nel mondo quanto è meravigliosa Cortina», sottolinea Prest.
Ma quali sono stati i piatti più apprezzati? «Le ricette che più sono piaciute sono state quelle più identitarie», sottolinea lo stesso Prest. I casunziei e i canederli restano delle vere icone: «Sofia Goggia adora i caunziei, mentre Dorothea Wierer va pazza per i canederli. Nella loro semplicità, sono pietanze che raccontano una storia di montagna fatta di tradizione e ingredienti semplici, quelli della nostra cultura contadina», ricorda lo chef. Grande successo anche per lo stufato di agnello dell'Alpago orgoglio del territorio, proposto pure come ripieno per i ravioli e per secondi come il maialino croccante e il filetto di cervo con crema di porcini. Non è mancato uno sguardo verso l'Alto Adriatico, con il salmerino alle verze speziate e filetto di rombo a testimoniare un legame naturale con il mare. E poi gli abbinamenti con il vino: in questo caso, sul fronte delle bollicine, a mettere d'accordo tutti è stato il Prosecco.






