Iriflettori sono già tutti accesi su Federica Brignone, ma nel firmamento azzurro di Piemonte e Valle d’Aosta sono tante le stelle pronte a brillare ai Giochi di Milano-Cortina. Una pattuglia particolarmente nutrita (e agguerrita) alla conquista dei cinque cerchi nella gran kermesse che torna in Italia a vent’anni di distanza dai fasti di Torino 2006. Venti atleti e atlete, tra speranze e timori, sogni e incubi notturni: pronti – o quasi – a giocarsi una stagione e in certi casi una carriera, in una discesa o in un tiro, magari in quel salto provato mille volte in allenamento.
I portabandiera: Brignone e Pellegrino
Federica Brignone a Cortina sarà portabandiera, e dal giorno dopo un mix di speranza e apprensione avvolgerà la sua La Salle e non solo: dalle pendici del Monte Bianco al resto della Penisola. L’infortunio dello scorso aprile è superato, il dolore resta, ma lei stringe i denti e sogna di vincere ancora una medaglia dopo quelle conquistate in Corea nel 2018 e a Pechino 2022. L’altro portabandiera azzurro è Federico Pellegrino, sprinter aostano nello sci di fondo, campione iridato a Lahti 2017, vincitore di due Coppe del Mondo e di due medaglie d’argento olimpiche: è lui l’erede di quella tradizione che ha portato sull’olimpo del fondo mondiale campioni come Stefania Belmondo e Manuela Di Centa, Pietro Piller Cottrer e Cristian Zorzi, Silvio Fauner e Maurilio De Zolt.














