Per Arianna Fontana (plurimedagliata nello short track) sarà la seconda volta. Con lei Federico Pellegrino (veterano del fondo) per Milano, mentre per Cortina ci saranno Federica Brignone (già una leggenda dello sci) e Amos Mosaner (campione del curling). L’Italia si fa in quattro nella scelta dei portabandiera nelle cerimonie di apertura dei Giochi invernali il prossimo 6 febbraio. L'Olimpiade invernale, tornata in Italia dopo 20 anni, entra già nella storia del movimento olimpico perché per la prima volta un Paese schiererà quattro atleti come portabandiera nella Cerimonia di Apertura: un primato assoluto che rende la scelta del Coni unica nel panorama mondiale.
Arianna Fontana, oro nei 1000 metri agli Europei di short track: ma ai Giochi 2026 vuole due sport
18 Gennaio 2025
Le dieci condizioni che hanno portato alla scelta
L’annuncio del presidente del Coni, Luciano Buonfiglio, insieme al segretario Generale, Carlo Mornati, e al vicepresidente, Marco Di Paola, nel corso della presentazione ufficiale svoltasi al Foro Italico e intitolata 'Dieci mai per una scelta'. Dieci condizioni, sportive, simboliche e valoriali che hanno guidato la scelta. Mai l'Italia aveva schierato una coppia di atleti nella cerimonia di Apertura dei Giochi Olimpici Invernali (per la prima volta si svolgerà in due sedi diverse con Fontana-Pellegrino a San Siro e Brignone-Mosaner a Cortina) e nessun Paese aveva affidato la propria bandiera a quattro atleti. Mai a sfilare con il Tricolore alle Olimpiadi Invernali è stato un atleta delle Fiamme Oro né a farlo era mai stato un atleta nato in Valle d'Aosta così come non era mai accaduto che fosse un atleta nato in Trentino. E ancora non è mai stata portabandiera un'atleta nata nella città italiana sede dei Giochi (Estivi o Invernali). Inoltre nessun membro del Consiglio Nazionale del Coni aveva mai sfilato con il simbolo del Paese; né un atleta del curling; o una "figlia d'arte" in gara nella stessa disciplina della madre o del padre.







