Non c'è tregua per Beatrice Venezi. Dopo l'intervista concessa al Clarín, ecco un nuovo attacco contro la direttrice d'orchestra. Attacco che arriva proprio dal Comitato del Teatro La Fenice, dove la Venezi si insedierà dal prossimo ottobre; dunque entra nel dettaglio della vicenda.

A riaccendere la miccia, come detto, sono state alcune dichiarazioni rilasciate al quotidiano argentino, nelle quali la direttrice, parlando delle polemiche seguite alla sua nomina a direttrice musicale, ha fatto riferimento anche al pubblico del teatro veneziano, sostenendo che la maggior parte degli abbonati avrebbe più di 80 anni. Parole che non sono passate inosservate.

Il Comitato, guidato da Anna Messinis, ha diffuso una nota ufficiale esprimendo "disaccordo e preoccupazione" per quanto affermato nell’intervista pubblicata lunedì 16 febbraio. Nel comunicato si legge: "Le parole di Venezi risultano mendaci e offensive non solo verso gli abbonati storici del Teatro la Fenice ma verso il pubblico tutto che appoggia con calore l'eccellenza culturale internazionale che rappresenta tale teatro. Sostenere che "Venezia ha bisogno di attirare nuovi pubblici che arrivano con il turismo. Gli attuali abbonati hanno più di 80 anni. Se non si prova a fare qualcosa di diverso nell'arte, dove farlo? Altrimenti i teatri diventano musei" non solo non corrisponde a verità, e per smentire tale inconsistente dichiarazione è sufficiente analizzare i dati degli abbonati di cui gli over 80 rappresentano solo una piccola percentuale, ma risulta profondamente lesivo nei confronti di un pubblico che è ed è stato parte viva, attiva e vibrante della vita di questa istituzione".