SESTO - Salta la Sagra del Vino di Ramuscello. È una delle prime dell’anno nel territorio sanvitese, l’evento che solitamente inaugura la stagione primaverile delle manifestazioni paesane. Proprio in questo periodo, tradizionalmente, veniva divulgato il calendario di appuntamenti. Sempre ricco, perché la sagra durava tre settimane, a partire dalla prima metà marzo. Una delle più lunghe e anche delle più longeve. Quella di quest’anno sarebbe stata la 77esima edizione.
Tra gli organizzatori, la voglia di parlare è poca. «Quest’anno non riusciamo ad essere pronti per la sagra, per motivi tecnico-organizzativi» è la spiegazione che arriva dal consiglio direttivo della Pro loco di Ramuscello. Non vengono aggiunti altri dettagli, ma c’è l’auspicio di «riprendere il prossimo anno».
Cominciata alla fine degli anni Quaranta, la Sagra del Vino è sempre stata un evento molto atteso non solo nel comune dell’abbazia, ma in tutto il circondario. Protagonista, da sempre, l’offerta enogastronomica, dalle tradizionali grigliate, a gnocchi, frico e fritture, il tutto con vini e birre selezionati. Le serate sono sempre state caratterizzate anche dall’intrattenimento musicale, tra concerti e esibizioni di band e orchestre. Dopo la ripartenza dell’evento nel 2023, dopo cinque anni di pausa, la sagra vive ora una buona battuta d’arresto.








