Un sodalizio meridionale, affinché Gravina - tra le finaliste per diventare la nuova Capitale della Cultura 2028 - possa trasformarsi nel nuovo volto del sud Italia. Oltre alla sua Regione, a sostenere la cittadina pugliese, ci sono anche la Basilicata e la Calabria. “Abbiamo voluto puntare su un’idea di mezzogiorno come terra di dialogo - spiega Ignazio Lovero, consigliere comunale delegato e delegato alla candidatura di Gravina - la nostra città è una zona di cerniera per la Murgia, la Puglia e in generale tutto il Sud”.
Proprio per questa sua capacità “collante” e di terra di passaggio, la Regione Basilicata ha scelto di sostenere la candidatura, “un po’ come fosse la sua terra”. La Calabria, invece, è arrivata dopo: “Dopo l’eliminazione di Gioia Tauro come possibile Capitale - prosegue il consigliere - anche la Calabria ha scelto di sostenere il nostro progetto, visto che la visione è condivisa”.
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di Daniele Leuzzi
La città pugliese, che ha scelto come tema Radici al Futuro, vuole parlare del valore dell’accoglienza. “Vogliamo unire generazioni, culture - dice ancora Lovero - siamo partiti dalla nostra tradizione proprio per dare vita a un futuro nuovo e condiviso. Vorremmo sradicare l’idea che per avere un domani brillante sia necessario allontanarsi, anzi. Speriamo che la Puglia possa diventare una terra di opportunità in cui restare e investire”.













