Genova, 19 feb. (askanews) – “Sarzana non corre da sola. La forza di questa candidatura risiede nella capacità di essere un modello per tutta la Liguria: una città che sa fare rete, che unisce la Val di Magra, la Val di Vara e il Golfo dei Poeti e si connette con le grandi istituzioni culturali di Genova”. Lo ha detto il presidente della Regione Liguria Marco Bucci, presentando la candidatura di Sarzana a Capitale della Cultura 2028 a pochi giorni dall’audizione decisiva al Ministero della Cultura, prevista per venerdì prossimo. Il progetto “Sarzana Impavida” dimostra come una città media possa diventare un hub di innovazione culturale, superando la marginalità geografica attraverso la qualità della proposta.

“La Regione – ha sottolineato Bucci – supporta convintamente questo percorso perché crediamo che la cultura sia il motore principale per lo sviluppo e la rigenerazione dei nostri territori. Se vince Sarzana, vince l’intero sistema Liguria. Siamo pronti a sostenere questo progetto con risorse e infrastrutture, dimostrando che la nostra regione sa essere unita e competitiva ai massimi livelli nazionali”.

L’audizione sarà supportata, oltre che da una narrazione innovativa affidata alle nuove tecnologie audiovisive, da una programmazione artistica che fa di Sarzana il perno di un sistema culturale diffuso, capace di lavorare in piena sinergia con le grandi istituzioni liguri e nazionali, tra cui, in particolare, la Genova Liguria Film Commission, la Fondazione Palazzo Ducale, il Teatro Nazionale di Genova e il Teatro Carlo Felice. Tra i progetti del 2028, la riscoperta del legame tra Sarzana, Genova e i grandi centri dell’arte italiana, con Domenico Fiasella, detto “il Sarzana”, come figura simbolo. Il dossier prevede un percorso triennale che, mettendo in dialogo Sarzana e Genova, parte proprio dalla riscoperta di Fiasella per approfondire l’eredità di Caravaggio tra Liguria, Italia ed Europa.