Il profumo del Vermouth non si sente solo nei bicchieri. Da qualche tempo aleggia anche tra specchi, pennelli e rasoi a mano libera nella bottega “da Paolo”, in via San Secondo, dove si utilizza uno speciale dopobarba e un sapone aromatizzati al Vermouth bianco. È da qui che parte il racconto più curioso della terza edizione del Salone del Vermouth, che inaugura questa mattina alle 11 nelle sale del Museo Nazionale del Risorgimento Italiano, celebrando i 240 anni dalla nascita del Vermouth a Torino nel 1786.
Dopobarba al Vermouth
Uno dei protagonisti inattesi è il barbiere Paolo Barrasso, classe 1963, intervistato nel suo negozio al civico 16, aperto dal padre nel 1969. «Sono l’unico che fa ancora la barba con il rasoio a mano libera» racconta il barbiere al lavoro. Tra i suoi clienti affezionati c’è stato Ezio Bosso e nel 2017 Paolo è stato intervistato dal presentatore della Bbc Paul Hollywood. L’idea di un dopobarba al Vermouth nasce nel 2018, quasi per caso. «Un rappresentante mi fece provare dei dopobarba americani aromatizzati al whisky e al gin. Pochi giorni dopo trovai in una bancarella di piazza Carlo Felice il libro di Fulvio Piccinini sul Vermouth, lessi le botaniche e pensai: perché non farne un profumo al Vermouth bianco? Così ho contattato Paola Barile della Tfs (Tcheong Fung Sing) di Settimo Torinese, storica azienda di saponi da barba, e abbiamo dato vita al dopobarba e al sapone in occasione dei 50 anni dell’attività».









