DA VEDERE. Mancava da tempo un buon film d’azione al cinema: s’intitola “Crime 101 - La strada del crimine”, lo sceneggiatore e regista Bart Layton l’ha sapientemente tratto da un racconto del celebre scrittore Don Winslow. Narra di un “lupo solitario” - così lo definisce il detective di Los Angeles impersonato con la consueta maestria da Mark Ruffalo - specializzato in rapine di gioielli senza spargimenti di sangue lungo la 101 Freeway. Lui è Chris Hemsworth, al suo fianco figurano inoltre Halle Berry e Monica Barbaro. I personaggi sono ben delineati, mai banali i dialoghi, ottime le riprese, eccellente l’utilizzo della musica.

DA EVITARE. A parte il fatto che non si sentiva la necessita di vedere già ora ricostruito - peraltro con una sciatteria tipica di certo cinema italiano - il dramma della professoressa Gloria Rosboch, “La gioia” di Nicolangelo Gelormini è no dei film più involontariamente comici dell’anno. Numerose le scene che strappano il sorriso nonostante la storia narrata sia tristissima. Brava Valeria Golino, al suo fianco l’emergente Saul Nanni, genero di Monica Bellucci, s’impegna a rendere credibile lo studente scapestrato ma ricorda Gabriel Garko, Jasmine Trinca commessa di supermercato recita appunto come tale, Francesco Colella nel ruolo del vizioso parrucchiere di provincia si cimenta in momenti degni di “Agata Christian - Delitto nelle nevi”. Infine, l’immane sforzo di far parlare gli attori con accento piemontese richiama un vecchio noto programma di una rete televisiva locale dal titolo “Ciau Bale”. Durata 108 minuti, percepiti almeno 180.