«È stata una riunione durissima. Ma questo bambino non avrebbe retto un intervento bis». Il dottor Carlo Pace Napoleone ha la voce stanca quando risponde al telefono, è sul treno per rientrare a casa, a Torino, dopo una lunga giornata all’ospedale Monaldi di Napoli.
Tra i massimi esperti italiani di cardiochirurgia pediatrica, direttore al Regina Margherita di Torino, ieri era al tavolo dell’Heart Team chiamato a decidere sul destino del bambino col cuore bruciato.
Professore, com’è andata?
«È stato un incontro lunghissimo, più di quanto immaginassimo. Abbiamo iniziato verso le 11.30 e abbiamo finito alle 16. Prima abbiamo studiato tutta la documentazione in una sala: le Tac, gli esami. Poi siamo andati a vedere il bambino, abbiamo fatto ecografia, valutato i parametri. Alla fine la sostanza è quella che avete letto nel comunicato».
Cioè?











