"Non sarebbe sopravvissuto all'intervento per un nuovo trapianto di cuore".

Carlo Pace Napoleone, direttore della Cardiochirurgia pediatrica dell'Ospedale Regina Margherita di Torino, è uno dei membri del comitato di esperti che si è espresso oggi negativamente in merito alla possibilità di un nuovo trapianto per il piccolo di due anni ricoverato al Monaldi di Napoli, dopo il trapianto lo scorso dicembre di un cuore risultato danneggiato. Il bimbo, spiega all'ANSA, "non era in grado di affrontare un altro trapianto, sarebbe stato tutto inutile". Una decisione "terribilmente difficile", quella presa unitariamente dal comitato di esperti, ma purtroppo inevitabile.

"Abbiamo valutato con i colleghi le condizioni cliniche del bambino, compresi tutti gli esami fatti negli ultimi giorni, incluse le tac, le ecografie, esami del sangue ed altri esami, e poi lo abbiamo visitato. Il piccolo - spiega l'esperto - è in condizioni molto gravi. Stanotte ha avuto probabilmente una crisi settica per cui ha avuto necessità di una serie di manovre che hanno comportato un forte stress e l'accumulo di molti liquidi. Le sue condizioni sono molto serie e sicuramente non riuscirebbe a sopravvivere ad un intervento chirurgico".