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17 FEBBRAIO 2026
Ultimo aggiornamento: 0:52
È mercoledì 18 febbraio il giorno probabilmente più importante per il piccolo di 2 anni e 4 mesi, tenuto in vita con l’Ecmo dal 23 dicembre scorso, quando l’impianto dell’organo arrivato da Bolzano, è fallito perché l’organo era danneggiato. “Bruciato” dall’utilizzo del ghiaccio secco e trasportato in un box non di ultima generazione. Martedì sera è scattata l’allerta per la compatibilità di un cuore a poche ore dall’arrivo a Napoli di luminari di trapianti pediatrici per un consulto all’ospedale Monaldi.
Quattro ore di attesa per Patrizia Mercolino, la madre del piccolo paziente – che anche secondo gli esperti mostra una fibra eccezionale – convocata d’urgenza dalla direzione della struttura napoletana. Ma la compatibilità sarebbe “parziale”. Sulla possibilità di un nuovo trapianto aveva dato parere negativo l’ospedale Bambino Gesù, considerato uno dei centri di eccellenza e di riferimento anche per la tecnica del cuore artificiale. Ma anche due medici del nosocomio romano sono stati invitati nell’Heart team per una nuova valutazione delle condizioni del bimbo. La madre del piccolo è apparsa “arrabbiata”, ma mercoledì come ogni sarà in ospedale.














