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14 FEBBRAIO 2026
Ultimo aggiornamento: 12:27
Un intervento senza precedenti a livello mondiale, capace di riscrivere le possibilità della chirurgia dei trapianti combinati. All’Ospedale Molinette della Città della Salute e della Scienza di Torino è stato eseguito con successo un trapianto “in blocco” di cuore e fegato su un giovane di 32 anni affetto da una rarissima condizione anatomica: il situs viscerum inversus, che comporta la disposizione “a specchio” degli organi interni rispetto alla normalità. Un caso clinico di straordinaria complessità che ha richiesto competenze multidisciplinari di altissimo livello, capacità organizzativa impeccabile e una strategia chirurgica mai sperimentata prima in una situazione simile.
Il paziente, originario della Campania, conviveva dalla nascita con una grave cardiopatia congenita. Tra infanzia e adolescenza aveva già affrontato tre interventi a cuore aperto che gli avevano consentito di raggiungere l’età adulta. Con il passare degli anni, però, la condizione cardiaca aveva progressivamente compromesso la funzionalità epatica, fino all’evoluzione in cirrosi. Nell’ultimo anno era comparso anche un carcinoma epatico. Le terapie interventistiche locali avevano inizialmente contenuto la malattia, ma la comparsa di un nuovo nodulo aveva reso evidente che l’unica possibilità di sopravvivenza fosse un trapianto combinato di cuore e fegato. A rendere tutto ancora più complesso era proprio il situs viscerum inversus: l’anatomia completamente invertita del paziente rendeva estremamente difficile l’impianto di organi provenienti da un donatore con disposizione anatomica normale.






