Un trapianto di fegato ai limiti dell'impossibile, che è arrivato dopo solo 18 ore che il paziente era entrato nella lista della super-urgenza nazionale. Otto interventi in poche settimane. Un miracolo che ce l’abbia fatta. Nelle scorse settimane un uomo di 55 anni, originario della provincia di Cuneo, è stato salvato presso la Città della Salute e della Scienza di Torino, all’ospedale Molinette, quando ormai le sue condizioni sembravano disperate.

Mentre stava lavorando nel silos della sua azienda agricola, l’uomo era stato vittima di un incidente che aveva provocato lo schiacciamento della parte superiore destra dell'addome contro il braccio di una pala agricola.

Trasportato in codice rosso all’ospedale di Cuneo, era stato immediatamente operato per una gravissima emorragia dovuta ad una lacerazione traumatica del fegato, "impacchettando" il fegato per contenere la perdita di sangue.

Il paziente, stabilizzato, è tornato due volte in sala operatoria prima di essere in procinto di essere trasferito dalla terapia intensiva ad un reparto ordinario.

Undici giorni dopo il trauma iniziale, però, il fegato ha ricominciato a sanguinare. Dopo il quarto intervento, e fermata di nuovo l'emorragia, gran parte dell’organo era però ormai perduta, e il paziente stava precipitando in insufficienza epatica acuta.