Segui tutte le inchieste del Fatto Quotidiano

20 GENNAIO 2026

Ultimo aggiornamento: 18:53

Quello dei trapianti di organo è un settore della medicina che spesso è protagonista di operazioni di frontiera. Ed è un intervento straordinario ha permesso a una bambina di sette anni di ricevere un rene e una porzione di fegato dal papà, il primo cittadino serbo di 37 anni in Italia a donare simultaneamente due organi in vita. La piccola, che soffriva di una rara malattia genetica che colpisce fegato e reni, aveva bisogno di un trapianto urgente a causa della dialisi quotidiana a cui era costretta da quando aveva solo 4 anni. Oggi, grazie all’intervento riuscito, la piccola paziente sta bene e potrà finalmente condurre una vita normale, senza più i disagi della dialisi e con la possibilità di iniziare la scuola come ogni bambino della sua età.

Il trapianto combinato è stato effettuato all’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo dal team di Chirurgia 3, specializzato in trapianti addominali, sotto la direzione del dottor Domenico Pinelli. La decisione di donare gli organi era stata presa dai genitori della bimba più di due anni fa, quando i medici avevano confermato che la bambina avrebbe dovuto iniziare la dialisi. Dopo una lunga preparazione e una valutazione approfondita dei rischi e benefici dell’intervento, la famiglia si è rivolta all’ospedale di Bergamo, che ha già trattato pazienti anche dall’estero. L’Italia del resto è tra i paesi al mondo con più trapianti di organi e donatori.