L'amore di un padre per sua figlia è stata la forza motrice di una storia tortuosa ma conclusa con un lieto fine. Un cittadino serbo di 37 anni ha deciso di donare (in vita) due organi in simultanea: si tratta del primo caso di trapianto combinato nel nostro Paese. A ricevere i due organi, un rene e una porzione di fegato, è stata sua figlia, una bambina di 7 anni. L'operazione è stata effettuata presso l'ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo nella giornata di ieri, 19 gennaio, è ha avuto buon fine.

La bimba soffriva da tempo di una rara malattia genetica che le ha colpito sia il fegato che i reni, e che la costringeva da più di tre anni alla dialisi peritoneale domiciliare che durava dalle 13 alle 18 ore al giorno. La situazione si è aggravata quando la bambina ha sviluppato la cirrosi epatica, che ha reso impossibile l'esecuzione di un trapianto renale isolato.

Padre e figlia sono giunti al Papa Giovanni previa richiesta del Ministero della Salute Serbo. L'iter di un trapianto da donatore vivente in Italia è rigoroso e volto a garantire sia il donatore (che sceglie di donare senza condizionamenti esterni e bene informato sui rischi) ed il ricevente. Alla valutazione di idoneità della coppia genitore-figlia è seguito il parere favorevole della Commissione Regionale di Parte Terza e infine il nulla osta della Procura di Bergamo.