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5 MARZO 2026

Ultimo aggiornamento: 13:41

Un doppio trapianto, eseguito per “la prima volta in Italia” unicamente grazie a un robot chirurgico, ha liberato definitivamente un paziente 50enne da diabete e dialisi. Il paziente era in attesa da due anni per un trapianto di pancreas e si era poi aggiunta, a seguito di una insufficienza renale, la richiesta di un trapianto di rene. L’intervento da record è stato eseguito all’ospedale Niguarda di Milano.

I vantaggi dell’intervento, sostenuto seguendo un nuovo approccio sempre più accurato, sono i seguenti: cicatrici di pochi millimetri, degenza più rapida, effetti avversi ridotti al minimo come spiegato dalla nota condivisa dalla struttura milanese. L’intervento è stato portato a termine dal neo direttore della Chirurgia epatica e dei Trapianti di fegato e rene del Niguarda, Stefano Di Sandro, con il supporto della sua équipe. Il chirurgo è intervenuto spiegando: “I trapianti di organi solidi – spiega Di Sandro – sono interventi di alta complessità per diversi motivi: le condizioni di malattia dei riceventi, la complessità di manovre chirurgiche invasive e demolitive, e l’estrema difficoltà delle fasi di impianto e ricostruzione dei nuovi organi, tutte fasi cruciali per il successo del trapianto e per l’efficacia a breve e lungo termine della cura del paziente”.