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La manifestazione tenutasi nel complesso fieristico di Port de Versailles, svoltasi dal 9 all’11 febbraio, sta crescendo vorticosamente e minaccia di scalzare Pro Wein di Düsseldorf per importanza e numeri. Un entusiasmo condiviso anche dai 1.350 espositori (su un totale di 6.500) giunti dal nostro Paese: “Pochi curiosi e molti professionisti orientati al business”
Crescita nei numeri e, soprattutto, nella percezione. A Wine Paris, andata in scena dal 9 all’11 febbraio al Paris Expo Porte de Versailles, gli italiani si sono presentati in forze: oltre 1.350 espositori su 6.500 totali. Una presenza che fotografa il peso del nostro vino all’estero, ma anche la progressiva centralità della piazza parigina nel calendario internazionale. Al punto che quest0anno per la prima volta il salone è stato inaugurato dal presidente della Repubblica Emmanuel Macron.
L’ultimo giorno di fiera, tra stand ancora affollati e agende fitte di appuntamenti, il clima raccolto tra i produttori è stato concorde: manifestazione in crescita, buyer di qualità, organizzazione efficace. Romina Romano, country manager Italia di Les Grands Chais de France, parla di una fiera destinata a diventare la più importante d’Europa per il vino scalzando Pro Wein a Düsseldorf. I clienti, dice, sono stati presenti e costanti. Sul fronte dei trend, continua l’attenzione per i no alcol, anche se per l’Italia i volumi restano contenuti rispetto al Nord Europa, dove i numeri iniziano a essere significativi. Si conferma poi l’interesse per i Crémant e per vini dalla beva più scorrevole, poco segnati dal legno, pensati per un consumo più immediato.








