L’Italia consolida e rafforza il proprio ruolo a Wine Paris, la fiera del vino e degli spirit che negli ultimi anni si è imposta come la più prestigiosa del settore vitivinicolo internazionale e come vero termometro di inizio anno per leggere direzioni di mercato e trend emergenti. Dal 9 all’11 febbraio 2026, Parigi diventerà ancora una volta il punto di convergenza globale per produttori, buyer e operatori, in un contesto che non è più solo fieristico ma sempre più strategico e culturale.
Wine Paris, low alcol e diamanti sulle bottiglie: sei tendenze e novità sul futuro del vino
DALLA NOSTRA INVIATA LARA LORETI
12 Febbraio 2025
Wine Paris 2026 accoglierà oltre 6.000 espositori da 60 Paesi e più di 60.000 visitatori provenienti da 155 nazioni, confermando il proprio ruolo di hub mondiale del vino e delle bevande. Ed è proprio in questo scenario che l’Italia si distingue come uno dei protagonisti assoluti. Dopo una crescita costante dal 2019 – con una superficie espositiva moltiplicata per 4,5 – il nostro Paese registra nel 2026 un ulteriore incremento del +25% rispetto all’anno precedente, confermandosi il primo Paese espositore dopo la Francia.






