E'una voce unica, preoccupata ed arrabbiata, quella delle Ong che prestano soccorso nel mar Mediterraneo centrale.
Una sola voce per denunciare che dietro l'approvazione del disegno di legge sull'immigrazione c'è "una strategia del Governo per estromettere le Ong dal soccorso in mare dal Mediterranneo" perchè si tratta solo "dell'ennesima tappa" dopo la legge Piantedosi e il decreto Flussi.
E a muovere le critiche sono tra i principali protagonisti del soccorso in mare, Alarm Phone, Emergency, Medici Senza Frontiere, Mediterranea Saving Humans, Open Arms, ResQ People Saving People, Sea-Watch, Sos Humanity, Sos Mediterranee.
Per le Ong le misure del ddl "non mirano a governare i flussi di persone in movimento, ma a colpire e bloccare le navi umanitarie con il risultato di aumentare il numero di chi perde la vita in mare". Anche Save The Children esprime "preoccupazione" per le disposizioni proposte che provocano "un grave passo indietro sui minori soli" e chiede al Parlamento di opporsi "a un approccio che antepone la deterrenza alla protezione delle persone vulnerabili".
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