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11 FEBBRAIO 2026

Ultimo aggiornamento: 18:04

Il disegno di legge che il governo si appresta a portare in Consiglio dei ministri dovrebbe contenere anche norme per impedire l’ingresso di navi nelle acque territoriali italiane. “E’ inutile e per lo più illegittimo secondo la Convenzione delle Nazioni Unite sul diritto del mare”, spiega senza incertezze Giuseppe Cataldi, ordinario di Diritto internazionale all’Università L’Orientale di Napoli e presidente dell’Associazione internazionale del diritto del mare. Ma andiamo con ordine. Ecco cosa dice l’articolo 10 del testo che circola già dalla vigilia del Cdm: “Nei casi di minaccia grave per l’ordine pubblico o la sicurezza nazionale, l’attraversamento del limite delle acque territoriali può essere temporaneamente interdetto con delibera del Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro dell’Interno”. Dove sta la novità? Fin qui non ce ne sono. Anzi, “l’articolo 19 della Convenzione Onu sul diritto del mare, che è legge dello Stato perché l’Italia l’ha ratificata, elenca già tassativamente i casi in cui il passaggio di una nave può essere considerato “non inoffensivo” e dunque lo Stato può ostacolarlo”, spiega il giurista. “Ma lo Stato non può aggiungere arbitrariamente nuove eccezioni, specialmente se violano l’obbligo di soccorso e la tutela dei diritti fondamentali”.