“La nostra risposta a questo decreto? A breve metteremo in mare una nuova nave che affiancherà le due già esistenti, SeaWatch5 e Aurora. Non siamo e non saremo disposti a violare il diritto internazionale e partecipare a operazioni di cattura e respingimento illegale». Se il principio ispiratore del nuovo ddl sicurezza è la cosiddetta “strategia della deterrenza”, con Sea Watch – annuncia la portavoce italiana Giorgia Linardi – non sta funzionando. Anzi. «Trattare persone in fuga come un pericolo per lo Stato donne o una nave umanitaria come una minaccia - sottolinea - è solo un attacco alla dignità del Paese».
Che bilancio fa del nuovo ddl?
«Liberticida per quello che riguarda l’applicazione del patto Ue che di fatto cancella il diritto d’asilo. Perverso per il resto».
Per quale motivo?
«Se i naufraghi e chi li soccorre sono considerati una minaccia terroristica da allontanare, mentre un criminale internazionale come Almasri, ricercato per violenze, stupri, omicidi e altri crimini viene riportato a casa anche al prezzo di un deferimento dell’Italia per inadempimento degli obblighi internazionali, siamo al totale ribaltamento del diritto».








