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27 FEBBRAIO 2026
Ultimo aggiornamento: 13:03
“Dall’Italia arrivano notizie molto preoccupanti”. Con queste parole Mary Lawlor, Relatrice speciale delle Nazioni Unite sulla situazione dei difensori dei diritti umani, ha commentato l’ultima iniziativa del governo italiano. Al centro delle critiche c’è il nuovo disegno di legge che, nell’implementare il Patto UE sulla migrazione, contiene norme che contrasterebbero con il diritto internazionale, pensate per limitare ulteriormente l’azione delle navi umanitarie che assistono le persone in difficoltà nel Mediterraneo centrale, che nel 2025 ha causato almeno 1.342 tra morti e dispersi.
“Ho ricevuto notizie molto preoccupanti riguardo alla proposta di legge presentata in Italia per attuare il Patto europeo sulla migrazione. Sembra che le proposte siano in netto contrasto con il diritto internazionale e mirino nel limitare ulteriormente il lavoro di chi difende i diritti dei migranti in mare. Il governo dovrebbe rispettare il diritto internazionale e abbandonare il disegno di legge”, sono le parole pubblicate su X da Lawlor, che ha ricevuto il mandato dal Consiglio Diritti Umani dell’Onu nel 2020. In particolare si riferisce alle norme del ddl che il governo ha già rivendicato come il “blocco navale” promesso in campagna elettorale. Come il Fatto ha già scritto, ci sarebbe un problema di contrasto con il diritto internazionale e in particolare con la Convenzione delle Nazioni Unite sul diritto del mare (Unclos). Il ddl prevede la possibilità di interdire temporaneamente l’ingresso nelle acque territoriali per ragioni come la pressione migratoria eccezionale, le emergenze sanitarie o eventi internazionali di alto livello. Ma la Convenzione Unclos elenca già in modo tassativo i casi in cui il passaggio di una nave può essere considerato non inoffensivo e, sostengono molti giuristi, uno Stato non può aggiungere nuove eccezioni, specialmente se queste violano l’obbligo di soccorso. Chi è coinvolto in operazioni di soccorso in mare ha sempre il diritto di entrare nelle acque territoriali.






