Il ghiaccio vibra, il Forum ribolle, l'Italia vola. Non è una semplice vittoria: è una dichiarazione di forza, un grido collettivo che rimbalza sulle curve strette dello short track e si allarga fino a diventare storia. La staffetta mista azzurra domina, stravince, incanta. Scatti fulminei, traiettorie cucite al millimetro, contatti al limite: una disciplina feroce, senza respiro. Eppure, quando il treno tricolore taglia il traguardo, sembra quasi che ci sia tempo per scherzare. Pietro Sighel arriva addirittura al contrario, gag alla Valentino Rossi, perché Canada e Belgio sono lontani, lontanissimi. Qui non serve la moviola. Qui è tutto chiaro.
Arianna Fontana sempre più leggenda dello short track: con l'oro di Milano Cortina sono 12 le medaglie olimpiche VIDEO
È l'oro dei Giochi in casa, l'oro di un pubblico che spinge, urla, accompagna ogni cambio. Un'onda azzurra che travolge il ghiaccio e restituisce energia agli atleti, in un clima di festa. È anche l'oro di una squadra che non ha sbagliato nulla, guidata da una campionessa che non smette di riscrivere il proprio destino. Arianna Fontana conquista la dodicesima medaglia olimpica, la terza d'oro, la prima in staffetta. Un numero che pesa: a una sola lunghezza dalla leggenda Edoardo Mangiarotti, eguagliando Armin Zoeggeler per continuità assoluta, sempre a medaglia in sei edizioni olimpiche. Ma questo successo vale forse di più, perché arriva dopo anni difficili, dopo fratture dolorose, accuse, silenzi.












