"Sighel? Casco dal pero. Andrò a leggermi l'intervista e poi se merita una risposta, risponderò". Così una soddisfatta Arianna Fontana commenta la vittoria della medaglia d'argento nei 500 metri di short track ai Giochi Invernali di Milano-Cortina. La mente è alla gara che l'ha consegnata alla storia dello sport italiano come l'atleta più medagliata delle Olimpiadi estive e invernali alla pari del mito-Mangiarotti, ma il cuore forse è alle parole, durissime, del compagno di staffetta Pietro Sighel a Repubblica, qualche ora prima.

"Ma chi la conosce, Arianna Fontana? Da otto anni si allena all'estero, ha scelto così. Di sicuro, con lei non siamo una squadra, a parte i due minuti e mezzo in pista. Brave le nostre ragazze che sono cresciute senza di lei", le dichiarazioni di Sighel che giovedì sera è stato squalificato ne quarti di finale dei 1.000 metri, non senza polemiche. "Sono deluso, ma rilassato. Non sono contento della penalità, perché Michal (Niewinski, l'atleta polacco, ndr) mi ha detto a fine gara di non aver sentito il contatto con il corpo, ma solo con la lama. In questi casi si verifica solo un avanzamento per l'atleta".

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