Sola contro tutti a Milano-Cortina, i rivali e pure i compagni di nazionale. Arianna Fontana entra nella storia, non solo dello sport italiano: argento nei 500 metri nello short track, 13 medaglie olimpiche. Record assoluto, alla pari della leggenda della scherma Mangiarotti. "E non finisce qui", assicura la bionda 35 anni che ha ceduto solo alla olandese Xandra Velzeboer, sulla carta la più forte in circolazione, ma soprattutto si è scrollata dalle spalle le polemiche feroci innescate da un altro azzurro, Pietro Sighel, che dopo l'oro nella staffetta mista l'ha demolita: "Chi la conosce? Si allena all'estero, non siamo una squadra".
Ha ancora tre gare da disputare: i 1.000 metri, i 1.500 e la staffetta femminile. Le preparerà, probabilmente, in isolamento perché a giudicare da quanto visto giovedì sera il clima non è dei migliori: sotto al podio non c'era nessuno dei compagni a festeggiare con lei, una separata in casa. Peccato che tutto questo accada in mondovisione, davanti alle telecamere e davanti al tifo italiano, alle Olimpiadi di casa.
Lei fa finta di nulla: "Casco dal pero", ha replicato a chi ieri sera gli ha chiesto conto delle parole di Sighel, durissime, rilasciate a Repubblica. "Andrò a leggermela e poi se merita una risposta, risponderò".













