L’Italia è d’oro nella staffetta mista: Arianna Fontana, Pietro Sighel, Thomas Nadalini ed Elisa Confortola (oltre a Luca Spechanhauser e Chiara Betti, sul ghiaccio nel primo turno e nel secondo turno), ed ecco che il capolavoro è compiuto. Gli azzurri, già argento a Pechino 2022, hanno scritto a piene mani la storia. Con le donne ad aprire la gara con due frazioni a testa e con Sieghel a chiudere e a portarci in trionfo. Una giornata che resterà scolpita nello short track italiano e anche nella mente e nel cuore di Arianna Fontana che ha conquistato la dodicesima medaglia olimpica della carriera, ora ad una sola dello schermidore Edoardo Mangiarotti che con 13 detiene il record azzurro.

La regina azzurra dello short track scrive un’altra pagina di storia. Con l'oro appena conquistate sono 12 ben le medaglie olimpiche in sei edizioni, mai nessuna atleta italiana come lei nei Giochi invernali. A Torino 2006, a soli 15 anni e 10 mesi, si mette al collo il bronzo nella staffetta 3.000 metri, diventando così la più giovane medagliata azzurra di sempre in ambito olimpico. Che sia di un’altra categoria lo si capisce anche nelle successive edizioni che la vedono sempre più protagonista. Da rimarcare i due ori firmati sui 500 metri rispettivamente a Pyeongchang 2018 e a Pechino 2022. Tra prove individuali ed a squadre, nel proprio palmarès sono presenti anche 13 medaglie mondiali (un oro) e ben 34 continentali, di cui 18 ori. E dire che nel 2022 la Fontana aveva deciso di non gareggiare più. Fortissima la rottura con la Federghiaccio – l’atleta parlò di errori commessi e di promesse non mantenute - e aveva ad una clamorosa ipotesi, fortunatamente poi non verificatasi: lasciare l’azzurro e gareggiare per gli Stati Uniti, stante la presenza del marito Anthony Labello, tecnico degli Usa (che allena la Fontana, motivo per il quale lei avrebbe voluto che gli fosse riconosciuto un ruolo all’interno della federazione), in queste Olimpiadi che invece gli hanno riservato un posto nella leggenda.