MILANO - Argento e batticuore. Sono le nove di sera quando le frecce tricolori decollano sul manto ghiacciato dell'Ice Skating Arena di Milano. Arianna Fontana, Elisa Confortola, Chiara Betti e Arianna Sighel volano in pista e atterrano sul podio, con quel retrogusto di amaro perché a un certo punto pregustano l'oro. A un paio di giri dal termine, Fontana è in testa davanti alla Corea del Sud, ma la valtellinese viene infilata e non c'è più nulla da fare. «Mi dispiace per l'ultimo cambio, ci credevo, non l'ho proprio sentita avvicinarsi la coreana, maledetta», dirà poi Ary, comunque sorridente.
La staffetta femminile dello short track non è una gara, sono ventisette giri di lavatrice quasi tutti in fase di centrifuga. Tremila metri di pura intensità: tra scatti fulminei, spinte alle compagne e massimo controllo in spazi ristretti. Di sicuro non si è annoiata la premier Giorgia Meloni, che è arrivata a sorpresa al Forum per assistere alla serata di gare insieme al presidente della Fondazione Milano Cortina Giovanni Malagò, al ministro per lo Sport e i Giovani Andrea Abodi, al sindaco di Milano Giuseppe Sala e al presidente dell'International Skating Union (Isu), il sudcoreano Kim Jae-yeol. «Sono molto emozionata. È stata una gran bella emozione», ha detto la premier. E sull'ipotesi di una candidatura italiana per i Giochi estivi: «Eh, vediamo, una cosa per volta».













