Il 2026 è l'anno in cui Slow Food Italia compie 40 anni, la sua fondazione infatti risale al luglio 1986.
Un traguardo importante che sarà celebrato sul tema biodiversità e che sprona, sottoiinea l'associazione con sede a Bra (Cuneo), le migliaia di socie e soci a concentrarci su "un'altra idea di mondo", lanciata durante l'assemblea dei soci alla Fao di Roma nel 2025.
Slow Food si presenta come un'associazione che - attraverso il cibo, la gastronomia e il suo portato valoriale e identitario - fa politica e cultura, coniugando la salvaguardia della memoria e dei saperi locali all'apertura verso le culture di tutto il mondo.
"Tuteliamo la biodiversità come atto di fiducia e cura per il presente e soprattutto per il futuro. La biodiversità è la diversità della vita, dai microrganismi alle varietà vegetali e alle razze animali fino agli ecosistemi e a noi tutti. È la nostra garanzia di adattamento e sopravvivenza. Ma è anche ricchezza sociale. L'educazione al piacere passa da scelte alimentari consapevoli e responsabili ed è il percorso verso una prospettiva di bellezza collettiva in armonia con gli ecosistemi di cui siamo parte", evidenzia Barbara Nappini, presidente di Slow Food Italia.







