«L’alleanza tra SANA Food e Slow Food nasce per aggregare e dare voce alle molteplici anime dell’alimentazione sana e consapevole. Eravamo partiti con coraggio nel 2021 con il lancio della Slow Wine Fair e l’anno scorso abbiamo pensato che questa collaborazione potesse crescere ulteriormente in una logica di collegamento tra cibo di qualità e vino buono pulito e giusto, proponendo una convergenza valoriale importante, un connubio che genera cultura, valore economico e tutela dei territori». Così Rossano Bozzi, direttore Business Unit di BolognaFiere, raccontata un progetto sempre più solido e di successo.
È dentro questa visione che si inserisce l’evoluzione del biologico italiano, «oggi non più una nicchia, ma un’infrastruttura economica e culturale capace di orientare l’intero sistema agroalimentare. Nel 2025, il mercato bio italiano ha sfiorato i 7 miliardi di euro di vendite, trainate da consumi interni che si attestano a 5,5 miliardi e segnano un incremento del 6,2%, un ritmo che supera quello dell'intero comparto alimentare. Sul fronte internazionale, l'export si avvicina alla soglia dei 3,9 miliardi, confermando la forza del Made in Italy biologico anche oltre confine».
Ma il vero cambio di paradigma, dice Bozzi, è rappresentato dal consumo fuori casa che, secondo i dati dell’Osservatorio SANA, ha raggiunto quota 1,35 miliardi di euro, con un’incidenza del 20% sul mercato bio. Un canale strategico perché capace di intercettare nuovi consumatori e avvicinarli a un’alimentazione etica e responsabile.






