SAN VITO AL TAGLIAMENTO – Un ex camionista di San Vito al Tagliamento, già indagato e convocato lunedì a Milano. Ma non l'unico faro acceso. Ci sono altri nomi e cognomi, almeno quattro, al vaglio stretto in questi giorni degli inquirenti milanesi nell'inchiesta sui cecchini del weekend nella Sarajevo sotto assedio tra il '92 e il '96.
Gli avvisi di garanzia
L'elenco degli indagati è destinato ad allungarsi molto presto. Secondo indiscrezioni raccolte e mandate on onda dalle tv locali friulane, gli accertamenti ulteriori riguardano tre persone in regione, tra cui un "banchiere di Trieste" e una persona residente nella montagna friulana. Sarebbero coinvolti poi anche "un torinese, un milanese ed almeno altri cinque soggetti già segnalati all'epoca dai servizi segreti". Alcuni di loro avrebbero già ricevuto un avviso di garanzia, ma la notizia ancora non ha conferme ufficiali.
Il centro di Sarajevo è sotto il tiro dei cecchini: una donna corre tenendo per mano la figlia il primo luglio 1995, alle spalle il cartello con la scritta che puntellava tutto il centro di Sarajevo: Pazi Snajper! (“Attenzione, cecchino!”). Alcune strade erano particolarmente pericolose come Ulica Zmaja od Bosne, la strada principale che porta all'aeroporto, che erano conosciute come “vicoli dei cecchini”. Ansa / Anja Niedringhaus













