SAN VITO AL TAGLIAMENTO – Un ex camionista di San Vito al Tagliamento, già indagato e convocato lunedì a Milano. Ma non l'unico faro acceso. Ci sono altri nomi e cognomi, almeno quattro, al vaglio stretto in questi giorni degli inquirenti milanesi nell'inchiesta sui cecchini del weekend nella Sarajevo sotto assedio tra il '92 e il '96.

Gli avvisi di garanzia

L'elenco degli indagati è destinato ad allungarsi molto presto. Secondo indiscrezioni raccolte e mandate on onda dalle tv locali friulane, gli accertamenti ulteriori riguardano tre persone in regione, tra cui un "banchiere di Trieste" e una persona residente nella montagna friulana. Sarebbero coinvolti poi anche "un torinese, un milanese ed almeno altri cinque soggetti già segnalati all'epoca dai servizi segreti". Alcuni di loro avrebbero già ricevuto un avviso di garanzia, ma la notizia ancora non ha conferme ufficiali.

A San Vito al Tagliamento

Nella piccola comunità friulana sulle rive del Tagliamento non si parla d'altro, nei bar, per le strade, ai tavoli. "Siamo ancora sconvolti dalla notizia ma anche molto indignati", dice un residente di San Vito, tra i banchi del mercato rionale mezzo vuoto nella piazza del Popolo causa pioggia. Sono numerose le segnalazioni su cui sta lavorando la procura di Milano, con il procuratore capo Marcello Viola e il pm Alessandro Gobbis, per arrivare a individuare gli altri presunti "cecchini del weekend", che pagavano per andare ad uccidere "per gioco", anche donne, anziani e bambini, nella Sarajevo assediata dai serbo-bosniaci.