Nessun aumento di capitale necessario ma un «business reset profondo», come lo definisce il ceo di Stellantis Antonio Filosa, per tornare a crescere e correggere i danni derivati da una sovrastima del ritmo della transizione energetica e da scelte sbagliate fatte in passato. Lo ribadisce il numero uno di Stellantis incontrando un gruppo di giornalisti italiani, prima della call con gli analisti. I numeri diffusi dal Gruppo in mattinata hanno messo in allarme il mercato, che ha visto scendere il titolo sotto quota 6 euro.

Filosa ha evidenziato «una serie di segnali incoraggianti» in riferimento alla ripresa dei volumi sul mercato, con le consegne cresciute del 9% nel terzo trimestre del 2025 e il portafoglio ordini in forte recupero nel 2025 negli Usa (+150% nel 2025 sul 2024) e Europa (+24%). Ha ricordato gli investimenti fatti negli Stati Uniti - 13 miliardi di dollari - e in Europa, Region che ha visto l’anno scorso il lancio di 10 nuovi modelli. «Questa revisione strategica del business serve per tornare a crescere, e per crescere dobbiamo investire» insiste. In Europa aggiunge si potrebbe fare di più, ma pesa una Regolamentazione che va contro gli interessi delle case produttrici.