Esiste una specie umana particolarmente pericolosa: gli utili idioti. Non sono cattivi nel midollo, ma la loro cecità ideologica li rende perfetti strumenti al servizio del male. In Italia, oggi, l’esempio più grottesco e vergognoso è il Comune di Monza, amministrato dal centrosinistra con l’impronta PD-LabMonza. Il consiglio comunale ha approvato una mozione che «invita» le farmacie comunali - controllate da FarmaCom, società al 95% pubblica - a sospendere progressivamente ogni farmaco prodotto in Israele, partendo dal gigante Teva Pharmaceutical. Non si tratta di un’azione mirata contro singole aziende accusate di qualcosa di specifico: è un boicottaggio totale, indiscriminato, su medicinali essenziali per la vita quotidiana. Generici di base, antibiotici salvavita, chemioterapici, insuline, farmaci per epilessia, sclerosi multipla, artrite reumatoide, depressione grave, persino alcuni vaccini pediatrici.