Abbiamo più volte sostenuto che se in Italia ci fosse al governo l’attuale caravanserraglio della sinistra sarebbe una sciagura. È un’esagerazione, ma per difetto. Senza particolari voli pindarici, c’è un caso che più di tutti mostra l’inadeguatezza, l’insipienza politica e di visione di costoro: se il folle e lungamente evocato boicottaggio pro-Pal di Israele, delle sue aziende, tecnologie e conoscenze fosse davvero andato in porto, oggi i ragazzi ustionati nell’incendio di Crans Montana avrebbero rischiato seriamente di non aver accesso a un farmaco che li sta aiutando a sopravvivere.

Fra le numerose e complesse cure che i feriti stanno ricevendo, ci sono anche delicate terapie con il farmaco NexoBrid: si tratta di un gel a base di concentrato di enzimi presi dal gambo dell’ananas (il cui principio attivo è la bromelina, depurativo e antiinfiammatorio molto apprezzato e diffuso) che, spalmato sul tessuto morto ustionato, riesce a rimuoverlo in poche ore rispettando quello sano evitando una rimozione chirurgica dolorosa, impegnativa con perdita di sangue e comunque meno selettiva. Farmaco del quale c’è grande domanda visti i tanti teatri bellici attivi (lo certifica una nota dell’Aifa, che ha «autorizzato l’importazione dall’estero del prodotto carente fin da novembre 2025»).