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Nessuno stop imposto a Teva, una delle principali aziende farmaceutiche che ha sede in Israele, ma è stata approvata una campagna per sensibilizzare i clienti a "operare scelte etiche con i propri acquisti"
A Reggio Emilia il Consiglio comunale, seppure in versione ammorbidita rispetto alle intenzioni iniziali, ha approvato un "boicottaggio" light ai prodotti farmaceutici israeliani. Durante l'ultima riunione, infatti, è stata bocciata la mozione che chiedeva la sospensione di ogni rapporto commerciale di fornitura, la vendita e la distribuzione dei prodotti Teva, una delle principali aziende farmaceutiche che ha sede in Israele. Gli unici che hanno votato a favore sono stati due consiglieri della lista civica, Fabrizio Aguzzoli e Dario De Lucia. La proposta era quella di sospendere tutto "fino a quando il governo di Israele non avrà cessato le operazioni militari e il genocidio contro la popolazione civile palestinese di Gaza".







