Roma, 5 feb. (askanews) – E’ il segnale che aveva promesso a inizio anno, quando aveva collocato il tema della sicurezza tra le priorità del 2026 e, di fatto, anche della lunga campagna elettorale che porterà alle elezioni Politiche. Il Consiglio dei ministri approva il pacchetto che, con un decreto e un ddl, introduce una serie di misure che vanno dalla stretta sul possesso dei coltelli, soprattuto tra i giovani, fino al giro di vite contro le violenze durante le manifestazioni e alle nuove tutele per le forze dell’ordine, a cominciare dalla non automatica iscrizione nel registro degli indigati in presenza di “cause di giustificazione”. Un altro disegno di legge più concentrato sui temi dell’immigrazione e delle espulsioni, come confermato dal Viminale, arriverà in Cdm la settimana prossima (la riunione dovrebbe essere mercoledì pomeriggio)e conterrà anche il blocco navale.

E Giorgia Meloni esprime la sua soddisfazione: continuamo, dice, “ad aggiungere tasselli a un disegno preciso: uno Stato che non gira la testa dall’altra parte, che difende chi ci difende e che restituisce sicurezza e libertà ai cittadini”. Sottolinea anche che non si tratta di misure “spot” ma dell’esito di una “strategia che questo Governo porta avanti fin dal suo insediamento”, nega che l’idea sia quella di creare uno “stato di polizia” come sostiene la sinistra.