Il pacchetto sicurezza s’ha da fare. Al netto dell’azione disturbante della sinistra, la quadra è stata trovata. Settimana prossima, in Consiglio dei Ministri, ci saranno sul tavolo sia un decreto legge sia un disegno di legge.

La giornata di ieri. Poco dopo mezzogiorno il premier Giorgia Meloni riceve a Palazzo Chigi i vicepremier Antonio Tajani e Matteo Salvini, il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, il ministro della Giustizia Carlo Nordio, il ministro della Difesa Guido Crosetto e i sottosegretari alla presidenza del Consiglio Alfredo Mantovano e Giovanbattista Fazzolari.

SANDRO RUOTOLO E L'ULTIMO DELIRIO BUONISTA: "LA REPRESSIONE NON SERVE"

Pure Pietro Parolin interviene sulla vicenda di La Spezia. E lo fa per ribadire un buonismo di maniera. Perché, d...

Una riunione, come filtrato, «costruttiva» e «molto positiva», in cui c’è stata «massima condivisione». Le norme anti-maranza, inizialmente concepite in un disegno di legge, potrebbero essere in parte recepite nel decreto: c’è la volontà di accelerare, soprattutto dopo gli ultimi terribili fatti di sangue. Eventuali altre limature non sono escluse ma l’impianto delle nuove norme è pressoché definito. «Prevediamo anche una stretta sulle baby gang. È previsto, ad esempio, per i reati connessi alla droga, il sequestro di veicoli, motorini, auto, telefonini, monopattini, patente, in modo tale da rendere più difficile il balordo mestiere dello spacciatore», annuncia il leader leghista Matteo Salvini. A 4 di Sera, in serata, dirà: «Sul tema immigrazione, mancata integrazione, più severita. Il che vuol dire che i cosiddetti minori non accompagnati che oggi sono ospiti a carico degli italiani, se commettono un reato smettono di essere ospiti a carico degli italiani».