"Oggi il Consiglio dei ministri ha approvato nuovi provvedimenti in materia di sicurezza.
Non sono misure spot, ma un ulteriore tassello della strategia che questo Governo porta avanti fin dal suo insediamento". Così sui social la presidente del Consiglio Giorgia Meloni elencando le misure approvate dal Consiglio dei ministri con cui "continuiamo ad aggiungere tasselli a un disegno preciso: uno Stato che non gira la testa dall'altra parte, che difende chi ci difende e che restituisce sicurezza e libertà ai cittadini".
Nel decreto sicurezza "viene introdotta la previsione del fermo di prevenzione. Preciso che l'interlocuzione con il Quirinale è stata sempre molto proficua, da ultimo ieri, ma è stata sempre molto proficua. Ci sono state giuste sottolineature ma il testo esce come era stato proposto sin dall'inizio", ha detto il ministro dell'Interno Matteo Piantedosi, in conferenza stampa al termine del Consiglio dei ministri.
Il fermo di prevenzione "non è una misura liberticida, in molti ordinamenti è presente, e c'è il rapporto con l'autorità giudiziaria, a cui viene comunicato che la persona è accompagnata in un ufficio di polizia e trattenuta fino a due ore. Se poi dovesse ravvisare che non ci sono le condizioni può disporre la liberazione: è stato sempre così nella nostra formulazione, conosciamo i limiti fissati dalla costituzione sulla limitazione della libertà personale". Piantedosi ha spiegato che la norma attinge "a un'ipotesi di prevenzione molto pregnante, a condizioni indiziarie molto importanti sulla possibilità che possano essere compiuti in occasione di manifestazioni determinate fattispecie di reati, un po' come abbiamo visto negli ultimi giorni".












