"Da quando c'è il governo Meloni, con questo decreto sicurezza sono stati introdotti oltre 50 nuovi reati e più di 57 aggravanti, per un totale che sfiora i 500 anni di carcere. Una deriva repressiva senza precedenti che non ha prodotto alcun risultato concreto": questa la reazione di Angelo Bonelli, deputato di Alleanza Verdi e Sinistra e co-portavoce di Europa Verde, all'approvazione del dl sicurezza in Cdm. Un pacchetto di norme volte a garantire maggiore sicurezza nel Paese soprattutto alla luce degli eventi violenti alla manifestazione pro-Askatasuna a Torino lo scorso sabato.
Bonelli prosegue dicendo che i reati "sono aumentati". Poi, definisce questo provvedimento "un decreto fumogeno che serve solo a nascondere agli italiani la realtà: sulla sicurezza il governo Meloni ha clamorosamente fallito, mentre la microcriminalità continua ad aumentare. Io sono per vietare il possesso di tutte le armi non solo i coltelli". E ancora: "Il governo non fa ciò che sarebbe davvero necessario: aumentare gli organici e i presìdi delle forze di polizia, garantire un reale riconoscimento economico a chi lavora ogni giorno per la sicurezza dei cittadini, potenziare gli strumenti investigativi per contrastare la microcriminalità e quella organizzata. Non c'è nessun investimento sulle infrastrutture sociali, educative, sportive e culturali delle periferie, che vengono lasciate nella povertà e nello sbando, alimentando disagio e insicurezza. Il fermo preventivo basato sul cosiddetto 'legittimo sospetto', soprattutto in relazione alle manifestazioni, ci riporta indietro alla stagione degli anni di piombo e rappresenta un grave vulnus al diritto costituzionale di manifestare".










