Ma quanto vale, davvero, Vannacci in termini elettorali? A chi toglie voti? E può essere l'Afd o il Farage italiano? Nello stagno della politica italiana, dove tutto sembrava immobile e cristallizzato, è il primo sasso che viene lanciato in vista del 2027. Ne vedremo degli altri, probabilmente, a destra o a sinistra. Proviamo allora a rispondere ad alcune domande, quelle che si stanno facendo tutti quelli che si occupano di politica.

QUAL’È IL PESO ELETTORALE DI FUTURO NAZIONALE?

Difficile dirlo, al momento. Le prime stime dei sondaggisti parlano di una cifra tra il 2 e il 4%, che in termini assoluti – stando all’affluenza delle politiche del 2022, al 63% – sono tra i 500 mila e il milione di voti. Fa tutta la differenza del mondo. La soglia di sbarramento, se non viene cambiata, è al 3%, quindi circa 750 mila voti (sempre riferendoci alle ultime elezioni), che non sono pochi. Ci sono 750 mila italiani pronti a votare Vannacci? Tutto da vedere e da dimostrare. Si dirà: l’affluenza sarà minore. Ok. Ma sempre tanti voti sono. Si dirà ancora: ma Vannacci alle Europee ha preso 500 mila preferenze. Vero. Ma era il capolista in tutte le circoscrizioni di un partito solido, strutturato e con una forte base territoriale come la Lega. Andare da soli, non è mai la stessa cosa.