Si amplia la gamma di pazienti oncologici che possono beneficiare del trattamento con l'immunoterapia. L'Agenzia Italiana del Farmaco ha infatti approvato la rimborsabilità di pembrolizumab in 3 nuove indicazioni. Cambia così la pratica clinica in due neoplasie ginecologiche (il tumore della cervice uterina e quello dell'endometrio) e uno delle vie urinarie (carcinoma uroteliale). L'Aifa ha, inoltre, riconosciuto il requisito di innovatività terapeutica ai due nuovi regimi basati sull'immunoterapia con pembrolizumab nei tumori dell'endometrio e dell'urotelio.

Negli ultimi 10 anni, in Italia, i decessi per cancro sono diminuiti del 9%. Un risultato importante, a cui hanno contribuito le campagne di prevenzione, l'adesione agli screening e l'innovazione terapeutica rappresentata anche l'immunoncologia che, in pochi anni, è diventata un cardine nel trattamento di numerose neoplasie.

"L'immunoterapia con pembrolizumab ha segnato un salto quantico in oncologia, un reale cambiamento di paradigma che ha aperto strade un tempo inimmaginabili", commenta Nicoletta Luppi, presidente e amministratrice delegata di Msd Italia, che ha ricordato come le nuove 3 indicazioni di pembrolizumab si aggiungono alle 25 già approvate. "Il triplice ampliamento di indicazione da parte di Aifa testimonia il continuo valore dell'immunoterapia nel trasformare la pratica clinica, offrendo nuove prospettive terapeutiche ai pazienti oncologici".