Tre tumori difficili da trattare e che, nella maggior parte dei casi, vengono individuati in fase avanzata: il carcinoma dello stomaco, dell’esofago e del polmone. Per i pazienti che ne soffrono, arriva oggi un’opzione terapeutica in più: tislelizumab, farmaco che agisce sul sistema immunitario aiutandolo a contrastare la malattia. Sulla base dei risultati ottenuti dalla molecola negli studi clinici, l’Agenzia Italiana del Farmaco (Aifa) ha approvato la rimborsabilità di tislelizumab in combinazione con chemioterapia in prima linea nel carcinoma gastrico ed esofageo e in monoterapia in seconda linea nell’esofago e polmone. Nel cancro dell’esofago i dati dimostrano una sopravvivenza a 3 anni quasi raddoppiata; nell’adenocarcinoma gastrico una riduzione del 29% il rischio di morte; nel carcinoma polmonare un miglioramento del controllo della malattia.
Tumori orali e all’esofago, eliminare o ridurre l'alcol abbassa il rischio di ammalarsi
05 Gennaio 2024
Il tumore dell’esofago
Ogni anno, in Italia, sono stimati circa 2.350 nuovi casi di tumore dell’esofago. “Il consumo di alcol e l’abitudine al fumo di sigaretta sono strettamente connessi alla forma squamosa, la più frequente – spiega Filippo Pietrantonio, Responsabile dell’Oncologia medica gastroenterologica alla Fondazione Irccs Istituto Nazionale dei Tumori di Milano -. I due fattori di rischio si potenziano a vicenda con un effetto sinergico, tanto che la probabilità di ammalarsi aumenta fino a 100 volte in chi beve e fuma. In troppi pazienti, pari a circa due terzi, la malattia è individuata in stadio già avanzato, non più operabile. E sono persone molto fragili, spesso colpite anche da altre malattie”. Da qui la necessità di nuove opzioni efficaci. Nei pazienti con espressione del biomarcatore PD-L1, la combinazione di tislelizumab più chemioterapia ha mostrato un beneficio davvero importante, perché ha quasi raddoppiato la sopravvivenza globale nel confronto con la sola chemioterapia.







