Per i pazienti con un tumore del polmone non a piccole cellule (Nsclc, la forma più comune) resecabile ma ad alto rischio di recidiva, la Commissione europea ha da poco approvato una nuova terapia da somministrare prima dell’intervento chirurgico (neoadiuvante). Si tratta della combinazione di tislelizumab (un immunoterapico) con la chemioterapia a base di platino, seguita dalla monoterapia con il solo tislelizumab.
La decisione europea si basa sui risultati dello studio clinico Rationale-315, presentati alla conferenza della Società europea di oncologia medica (Esmo) a febbraio 2024 e pubblicati su Lancet Respiratory Medicine. Nuovi dati - che saranno presentati in dettaglio alla World Conference on Lung Cancer (Wclc, a Barcellona dal 6 al 9 settembre 2025) - hanno inoltre dimostrato un beneficio in termini di sopravvivenza globale, superiore statisticamente e clinicamente alla sola chemioterapia più placebo come trattamento neoadiuvante.
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07 Agosto 2025
Una nuova strategia efficace






