Dal meeting dell’American Society of Clinical Oncology (Asco) arrivano risultati incoraggianti per quei pazienti che presentano una forma meno frequente di tumore del polmone, il carcinoma polmonare a piccole cellule (Sclc, da Small-cell lung cancer). Nei pazienti in stadio esteso, l’aggiunta del farmaco lurbinectedina all’’immunoterapia con atezolizumab in fase di mantenimento ha infatti ridotto il rischio di progressione di malattia e ha aumentato la sopravvivenza globale rispetto alla terapia di mantenimento con il solo atezolizumab.

I numeri del tumore del polmone

In Italia, nel 2024 sono state stimate circa 44.800 nuove diagnosi di tumore del polmone. Quello a piccole cellule (o microcitoma) costituisce la minoranza dei casi (10-15%), ma è anche un tumore particolarmente aggressivo, per cui le opzioni terapeutiche sono limitate: “Al momento della diagnosi la patologia si riscontra già allo stadio esteso nel 70% dei casi - spiega Filippo de Marinis, presidente dell’Associazione Italiana di Oncologia Toracica e direttore della Divisione di oncologia toracica presso l’Istituto Europeo di Oncologia di Milano.

Tumore al polmone, a Verona una maratona per la prevenzione

06 Giugno 2025