Il Mezzogiorno continua nel 2025 a crescere anche più di altre aree del Paese, grazie soprattutto a investimenti e politiche pubbliche di sostegno. Il Check-up Mezzogiorno 2025, realizzato da Confindustria e SRM (Centro Studi collegato al Gruppo Intesa Sanpaolo), fornisce un quadro aggiornato sullo stato di salute dell’economia meridionale, restituendo l’immagine di un’area che, pur all’interno di un contesto macroeconomico e geopolitico ancora complesso e caratterizzato da elementi di incertezza, mostra segnali di rafforza-mento strutturale. La stima per il 2025 colloca l’Indice del Mezzogiorno a 641,9, posizionando l’area nel mezzo tra il Centro (666,5) e il Nord (630). Dopo il lieve rallentamento registrato nel 2024, nel 2025 l’Indice torna a crescere in misura significativa (+6,1 punti).

Va precisato che, a partire da questa edizione, l’Indice sintetico dell’economia meridionale cambia struttura metodologica: pur mantenendo invariate le variabili considerate (PIL, investimenti, occupati, imprese ed ex-port), il nuovo Indice assume il 2014 come anno base ed estende il confronto territoriale tra Mezzogiorno, Centro e Nord del Paese. Ebbene, i due centri studi rilevano che, guardando all’intera serie storica, emerge come il Mezzogiorno abbia registrato, rispetto al 2014, una crescita complessiva più intensa di quella delle regioni settentrionali.