Ora dopo ora prende forma la mappa dei sostenitori di Futuro nazionale, il nuovo soggetto politico di Roberto Vannacci.

Dalle Aule parlamentari fino ai consigli regionali e comunali, passando per le associazioni di simpatizzanti sparse nei territori.

Da Nord a Sud c'è fermento, soprattutto dopo l'aut aut lanciato dal consiglio federale della Lega: stop al doppio tesseramento. O si sceglie la tessera del Mondo al Contrario - la struttura associativa che prende il nome dal libro di Vannacci - oppure quella della Lega.

E allora molti, tra le truppe vannacciane, affrettano la decisione. Me non mancano dubbi e riflessioni. A schierarsi subito con il generale è Massimiliano Simoni, unico eletto della Lega nel consiglio regionale della Toscana. Che con il passaggio a Futuro nazionale dà la prima rappresentanza nelle istituzioni al neonato partito.

A Roma, invece, è il deputato Emanuele Pozzolo (ex FdI) a fare il primo passo, accompagnandolo con il motto 'momento audere semper'. "Vannacci può essere il de Gaulle italiano", spiega. Mentre sembra imminente l'addio alla Lega dei deputati Edoardo Ziello e Rossano Sasso. Entrambi, per ora, evitano fughe in avanti. Ma tra i leghisti non restano molti dubbi. "Se ne andranno con Vannacci", è il refrain. E gli stessi diretti interessati spiegano che la loro scelta sarà comunicata al massimo entro venerdì.